21 maggio 2008

CADETTI


Questo pomeriggio, fuori tiro dai bastioni, ho rivisto dopo molto tempo due vecchi amici con i quali siamo stati cadetti insieme.
Il primo continua a fare il Filibustiere lungo le spiagge della Palude Insana, è sempre lo stesso dalle membra taurine ai suoi lucenti orecchini d'oro.
Però i nostri ricordi cominciano ad equivalersi con le speranze...
Quando cominci a rimembrare più i camerati caduti o ritirati che le nuove vittorie, allora forse la giovinezza giace alle nostre spalle come bossoli di mitraglia.
Un tappeto d'ottone dietro di noi.
Il secondo è sempre il vecchio serafico, aristocratico, gentiluomo del Sud dagli occhi buoni e malinconici, gentile... sempre troppo gentile per stare in battaglia come noi.
Salute, miei vecchi amici di tanti anni, salute e alla prossima!

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"

19 maggio 2008

EUROPAITALIA: E SETTE!!!


E' nelle librerie (distribuzione Dehoniane) il numero 7/2008 del mensile «EuropaItalia» diretto da Adolfo Morganti, «il mensile di chi produce, crea e pensa europeo» che conta fra i suoi editorialisti fissi il principe Otto von Habsburg, presidente d'onore dell'Unione Paneuropea Internazionale, il card. Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, e il medievista dell'Università di Firenze e San Marino Franco Cardini.

In questo numero, titolo di copertina «L'Europa dell'innovazione», spiccano le dichiarazioni del nuovo Ambasciatore di Romania in Italia, S.E. Razvan Victor Rusu: «Per l'Europa, la Romania è e sarà sempre un partner europeo affidabile, che gode di prestigio politico nella regione, con una posizione geografica strategica. Inoltre, la Romania rappresenta un mercato economico di grandezza media, il settimo in Europa per dimensione e popolazione, offrendo opportunità concrete all'economia europea non soltanto sul proprio territorio nazionale ma anche nei paesi vicini, nelle regioni del Mar Nero e della penisola balcanica, e oltre, verso l'Asia centrale ed il medio oriente». Un messaggio collaborativo e tranquillizzante, in un momento così delicato per i rapporti diplomatici, soprattutto fra Romania e Italia.


In un'altra intervista del mensile, il Vescovo di San Marino - Montefeltro, mons. Luigi Negri, spiega i motivi del suo «grido cattolico» per il Tibet: «I giochi olimpici - dichiara il prelato - non potevano essere celebrati nell'omertà e nel silenzio generali. In questione non è solo il Tibet ma ciò che avviene in tutta la Cina», e su questo mons. Negri la pensa come Alain Finkielkraut, «la Cina di oggi racchiude il peggio del comunismo, del liberismo, dell'imperialismo». Duro richiamo di Negri «perché questo Occidente incolore, inodore e insapore si prenda finalmente le sue responsabilità». Ma perché un vescovo cattolico, cresciuto nel movimento ecclesiale di CL, prende così a cuore la questione tibetana? «Il buddismo nichilistico - spiega mons. Negri - oggi è ridotto solamente a piccole isole, mentre il vero buddismo è quello eticamente impegnato e desideroso di vivere la vita con significato, seguendo quelle esigenze di libertà, giustizia e verità che detta il cuore, cioè il senso religioso». Nell'intervista ce n'è anche per il passato governo italiano («cattocomunisti che speriamo non ci rappresentino più») che in visita ufficiale in Cina «non disse una sola parola in difesa dei diritti umani in quel Paese».


EUROPAITALIA è un mensile curato dall’Associazione Europa; esce in formato 20 x 28, in 64 pagine a 4 colori; prezzo di copertina, € 5,00; lo si può ricevere comodamente a casa propria: abbonamento annuale € 45,00; estero e sostenitore, € 100,00.

Redazione: Associazione Europa, Via Valle di Marco 3, 47890 San Marino Città. Telefono, 349/59.89.835; Fax 0549/99.55.76. E-mail info@europaitalia.eu
Per abbonarsi: conto corrente bancario n°3616, intestato ad "Associazione Europa, San Marino", presso ASSET Banca, filiale di Dogana, ABI 3262-3; CAB 9800-4.
Ordini diretti in contrassegno postale: ordini@ilcerchio.it .

18 maggio 2008

RIFLESSIONI IN UN GIORNO DI PIOGGIA


"malsicuro è tutto quel tempo in cui dobbiamo lavare il
nostro onore in questi fiumi di lusinga,
e far dei nostri volti altrettante maschere
per celare quel che proviamo in cuore."

W. Shakespeare - MacBeth

17 maggio 2008

CARTOGRAFIA DELL'EREBO


All'esterno delle mura ciclopiche della Fortezza, superate le linee assedianti del Tempo, cominciano vari territori poco o punto conosciuti dove soltanto alcuni temerari esploratori, a volte, si sono spinti.
Uno di questi è il Quadrilatero della Desolazione, attraversato da Via delle Bagasce Prone, un lungo nastro d'asfalto costruito in ere remote a percorso da veicoli sospinti da carburante fossile, dove nottetempo compaioni migliaia di prostitute in abiti sgargianti.
Nel Quadrilatero esiste una bettola, una sordida mescita di alcolici tagliati con bismuto e altri additivi gestita da Deborah La Fine e il di lei marito Feisàl il Ghoul.
Tutti gli avventori del locale sono creature subumane o aliene appartenenti alla stirpe antropofaga dei ghoul, dei petromorfi, o più semplici mercanti di droghe dalle zanne rivestite d'oro.
Proseguendo verso Oriente, Via delle Bagasce Prone conduce all'antico Borgo ormai semiabbandonato, abitato anch'esso da un'insolita congerie di individui, non del tutto umani, per lo più innocui e alcune volte pericolosi e orchiclasti.
La più perniciosa di tutte è appunto Martorah l'Orchiclasta, una schizoide paranoide affetta da mille e mille turbe psichiche fuggita secoli addietro dal Manicomio Speciale di Fourth Side.
Andando verso Occidente invece, si passa davanti a una antica dimora patrizia, probabilmente di qualche piccolo nobile decaduto dell'Impero che dopo aver fatto fortuna nelle Colonie Esterne è ritornato in patria e l'ha costruita con il frutto delle sue ruberie.
La villa è adesso un rudere abbandonato allo scempio delle stagioni e alla follia degli adepti di alcune sette necromantiche che la utilizzano per i loro tenebrosi riti.
Probabilmente alcuni drogati di Stramonio Estremo l'hano adottata per il loro sonno, finendo poi in pasto ai ghoul o seviziati dagli adepti, altri la dicono essere infestata dallo spettro di alcuni Consoli trucidati in seguito alla scoperta di essere dediti al perverso vizio contronatura.
Resta certo che la dimora di notte è a volte illuminata da insolite luci fosforose e avvolta in una caligine spettrale attraverso la quale mormorano debolmente le foglie degli alberi del giardino...

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"

15 maggio 2008

OLOCAUSTI A LAVAGNA




STORIA VERITA'
Rivista bimestrale di Storiografia presenta

"Indagine sugli Olocausti dimenticati"
Sabato 14 giugno 2008
presso la Sala E. Albino della Civica Biblioteca
piazza Ravenna 3
Lavagna Genova

Interverranno:

Mario Bozzi Sentieri
Roberto Roggero
Bruno Pampaloni
Enzo Cipriano
Alberto Rosselli
Dalmazio Frau

14 maggio 2008

LETTERE DAL FRONTE NORD OCCIDENTALE


Messaggio fotoottico in codice ermetico inviato a mezzo corriere al Sergente Maggiore Anes Hiroth, XXV Guarnigione Anfibia:

Al mio vecchio e caro Amico Anes, salute! Possa l’Archistratega sempre ergersi in vostra difesa. Voi e pochi altri ormai siamo quanto resta dell’Ordine Ardente, gli “ultimi” a combattere ancora contro un Nemico soverchiante. Ebbene sia! Noi felici pochi almeno abbiamo ancora l’Onore e il Coraggio, la Dignità e l’Orgoglio dei combattenti, cosa che appunto non hanno certo mai avuto i nostri burocrati imperiali. Peraltro mio ottimo Sergente, dovete sapere che tra i Politicanti dell’Impero si è cercato di ottenere un seggio tra I Dodici… ma la viltà viene sempe a galla e la mancanza di fede alla parola data precipita nell’Erebo colui che vorrebbe continuare a servire due padroni. Non importa Amico mio di future battaglie, noi già da cadetti fummo addestrati al canto a tenore della mitraglia, allo scintillio delle lame, al lampo dei traccianti nella notte. Noi che baciammo le nostre donne prima di scendere a combattere cantando come se andassimo a una festa! Noi soli, non loro! Sono loro la vergogna di quest’Impero in decadenza, ma a noi, buon Anes, cosa importa? Siamo vivi sotto i nostri vessilli laceri, con le uniformi nere e argento mentre brindiamo in boccali di peltro con il vino purpureo dell’Autarca. Brindiamo a questa vita da eroi, pazzi e sognatori… e che il Cielo ci difenda tutti!
Vostro
Capitano Thibaud Hieronymus De Saint Ange, Duca De la Fere. XXII Ussari

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"

13 maggio 2008

DAL FRONTE OCEANO


Con piacere vivissimo ricevo oggidì il messaggio fotoottico dal mio carissimo Amico e camerata
Sergente Maggiore A. Hiroth:

Capitano! Vi scrivo con la confidenza e l'indissolubile spirito di corpo di chi insieme è stato recluta, nonostante l'attuale divario del grado. Del resto Vi ricorderete, caro Thibaud, della mia poca attitudine alla formalità... Oggi il Sottocomando della XXV Guarnigione della Guardia Anfibia mi ha sbattuto tra le dune a nord-ovest della città. Un luogo terribile, caldo, troppo caldo. Qui gli alchimisti nemici hanno picchiato duro: polveri mefitiche adagiate ovunque, insetti malefici e velenosi, nessuna fonte d'acqua risparmiata. Strane piante dai colori sgargianti in mezzo alle aride pietre sembrano schizzi di pittura sparsi da un pazzo sul muro: la natura riesce sempre a trovare una strada per fiorire, persino in luoghi come questo.. anche il nemico cerca sempre una strada inaspettata... Ogni tanto un velivolo della Cavalleria del Fuoco passa rombando sopra la mia testa, quasi urlasse per farsi spazio nell'aere denso di veleni. Sono solo qui; è incredibile! sono solo a presidiare un avamposto. Se avessi terminato l'Accademia, non sarei solo un cavolo di sottufficiale e probabilmente non sarei qui.. La mia squadra è rimasta in città... Se saltassero le comunicazioni e qui arrivasse un assalto nessuno lo saprebbe.. Penso ai molti che non sanno esattamente cosa sta succedendo, ai molti che lo sanno e fingono di ignorarlo; non sentono gli spari, le urla, le esplosioni, non sentono il terribile battito d'ali di quei mostri maledetti, che oggi vedo con il cannocchiale, ma che domani potrebbero essere qui. Non sentono, oppure si turano le orecchie per non udirli. Come fanno, Capitano? Coma fanno?? Aprite le orecchie e gli occhi, dico io, ascoltate e guardate l'orizzonte, altrimenti non saprete mai quando caleranno su di voi..! E che dire di certi nostri commilitoni? che dire di certi Ufficiali e Generali? Alcuni di loro non hanno mai visto un campo di battaglia, sparato un colpo contro il nemico, usato la sciabola se non per salutare qualche membro del Senato o del Ministero e leccargli i piedi... Si riempono il petto d'onori, di medaglie acquistate con losche politicherie, ovvere politiche porcherie.. Qualcuno di loro fino a ieri giocava con i soldatini, ed ora si trova a comandare, con grosse difficoltà a comprendere la differenza tra i balocchi e i soldati in carne ed ossa.. Signore! Capitano! Quanto è rimasto dell'Impero...? Quanto? Voglia sapere che, in ogni caso, io e la mia squadra, pochi ma agguerriti ed incazzati, saremo da Voi presto, alla Fortezza, secondo quanto mi dice con sicurezza un amico dei Servizi... Aspetto impaziente di vederVi, per un bel canto unisono di mitragliatrici...

Subordinatamente, Sergente Maggiore Anes Hiroth, XXV Guarnigione Anfibia

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"