16 marzo 2009

REQUIESCAT


Riposi in pace, il corpo dissolto in una nube di vapore, l'anima altrove, lo spirito nell'Etere, il Capitano del XII Ussari Imperiali Thibaud Hieronymus De Saint Ange, Duca De La Fere, Signore della Casata del Certosino.
Egli fu artista, avventuriero, dandy e uomo d'arme.
Visse per la Bellezza e per l'Avventura, sempre con un sorriso, un ghigno e un brindisi.
Amò le donne, una sola sopra ogni altra, fu condottiero di gatti nel pallido plenilunio e non cercò mai ricchezza nè potere ma soltanto gloria e fama.
Giocò con la propria vita e con la morte, incurante della politica e del plauso delle genti.
Visse e adesso sogna di poter fare quel suo gran viaggio verso il Palazzo della Luna.

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"

15 marzo 2009

QUESTA E' LA FINE


Questa volta, lo so, non ce la farò.
Cadrò qua, a pochi passi dalla mia meta.
Colpito a morte dai troppi dardi dell'avversa fortuna.
Morirò con le armi in pugno, insanguinata l'uniforme lacera.
Con un grido di battaglia sulle labbra riarse.
Non riavrò mai più la mia vita, nè il mio Amore.
La Porta era così vicina...così vicina.
Ma il Fato è crudele e ha stabilito altrimenti.
Che io non esca dall'Erebo mai più, e qui perisca.
Cantate il mio nome, voi trovatori e violinisti vagabondi, narrate al Popolo dei Gatti come cadde il Capitano Thibaud, il Duca De La Fere.
Il mio nome è scritto sull'acqua e così svanirò, nel vuoto nulla della non esistenza.
Thibaud Hieronymus De Saint Ange non sarà più nè l'appassionato dandy, nè l'artista bohemienne, nè l'avventuriero dalla battuta arguta e neppure più il Capitano Irregolare degli Ussari Imperiali.
Egli sarà soltanto un pallido ricordo, uno spettro al cantare del gallo, la nebbia al sole del mattino.
Voglategli almeno, almeno un po', del bene che lui ha voluto a voi.
E se volete, per San Giovanni, una candela, una rosa rossa e un bicchiere di vino nero.

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"

12 marzo 2009

LA FATA VERDE, LE CITTA' D'ARGENTO E D'ORO E L'ALBERO DI PERIDOTO


Nell'attesa cerco sollievo nella Fata di Smeraldo.
Apre le Porte della Percezione e spalanca vie innumerevoli verso infiniti mondi.
Luoghi ove il dolore non esiste, nè morte alcuna.
Città d'argento illuminate di candele sotto la luna o d'oro e marmo rosato, con innumerevoli templi e colonnati odorosi di mirra e benzoino.
I Sogni possono, debbono divenire realtà.
Lasciamo agli altri, ai miserabili, ai meschini gli incubi della loro vana esistenza. Stretto alle mie fidate armi, la tenebra che mi circonda, appare adesso un albero di rami infiniti scolpito nel peridoto.
Uno di quei rami porta alla perdizione, l'altro alla Salvezza.
Soltanto dopo che avrò fatto il primo passo lungo il tronco e avrò percorso i suoi rami saprò se sono diventato folle o saggio.

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"

07 marzo 2009

LA DANZA DELL'ANSIA


Sospeso tra i Mondi, sul limite dell'Erebo, davanti ai Cancelli dell'Eliso.
Dovrò combattere un'ennesima battaglia, con le poche forze rimaste, le poche munizione e il molto dolore.
Vivo o morto ma non qua. Spezzerò queste catene, infrangerò queste prigioni di tenebra e gelo.
Ho gettato i dadi, ho letto le carte e gli arcani hanno ruotato come spirali nel cosmo.
E' un impulso di vita, uno slancio verso il Futuro, un salto verso un Nuovo Mondo dove non governa l'Entropia.
Nessuna resa sarà accettata: vivo o morto ma non qua.

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"

IL DIAVOLO PROBABILMENTE


Sempre l'Antico Nemico che si oppone.
Mai nulla che si raggiunga facilmente.
Forzare il blocco imposto dall'esterno, gli scudi eterici al massimo del regime sfrigolano sotto la pioggia di dardi.
Ho un paio di caricatori a disposizione.
Nè di qua, nè oltre ancora, perduto in un indefinito Limbo dove tutto sembra e niente è.
L'amaro calice va bevuto forse fino alla feccia del suo fondo.
Libera nos a malo.

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"

05 marzo 2009

LA TECNICA ESTRANIANTE

04 marzo 2009

L'ATTESA


Qua, nella fredda oscurità attendo.
Nervi tesi allo spasimo.
Il cuore è un tamburo da battaglia che batte forsennatamente nella testa.

Dal diario personale del Cap. Thibaud H. De Saint Ange, XII Ussari Imperiali Rompicoglioni Corazzati, reparto d'Assalto "Le chat de fer"

02 marzo 2009

LITANIA DELLA PAURA


Litania della paura

Non devo aver paura.
La paura uccide la mente.
La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale.
Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi.

E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne osserverò il percorso. Là dove sarà andata la paura, non ci sarà più nulla.
Soltanto io ci sarò

Frank P. Herbert